Dietro la linea ONLYCAMELIA: storia della Camelia Sasanqua

LA CAMELIA IN COSMETICA

Non confondiamo la Camelia Japonica con la Camelia Sasanqua. Per la nostra pelle la camelia più preziosa é la Sasanqua, e la parte più pregiata e potente del fiore é racchiusa nei suoi petali. Ecco perchè gli oli e i tonici di camelia Exar sono così efficaci, preziosi ed unici.

 
 

 

La camelia: un fiore e una storia tra Sol Levante ed Europa

Un fiore dei nostri laghi dalle origini lontane. La camelia, infatti, originaria della Cina, é arrivata in Europa alcune centinaia di anni fa e da allora non ha smesso di fare incetta di successi.

Consacrata dalla letteratura, basti pensare alle poesie e al famoso romanzo “La Signora delle Camelie”, grazie alla sua bellezza e perfezione di forme abita da centinaia di anni i giardini orientali.
La coltivazione e l'ibridazione delle camelie risale ad epoche antichissime: Quan-Shang cita come prima raffigurazione di un fiore di camelia una pergamena cinese dell'anno 1000 d.C. mentre il fiore viene conosciuta sul finire del '600 da Inglesi e Portoghesi, i primi esploratori europei delle Indie Orientali, che subito la introducono sul vecchio continente. In Europa, grazie al suo alto valore decorativo ed alla grande adattabilità climatica, la Camelia é subito apprezzatissima. Il primo tipo di Camelia conosciuta in Europa é la Camelia Japonica, ma la Camelia Sasanqua, l'unica variante invernale e l'unica variante profumata, entra in scena solo in un seconda tempo ed é quest'ultima che ci interessa, poichè alla base della linea OnlyCamelia.

 

Camellia sasanqua

Una prima descrizione di C. sasanqua viene eseguita dal tedesco Kaempfer che passa i propri appunti a Linneo: questi, però, non li considera sufficienti per l'inserimento della nuova entità nel proprio libro di sistematica.
Solo nel 1784 si ha il riconoscimento ufficiale della specie con la pubblicazione della "Flora giapponese" di Thunberg, allievo di Linneo.
Dopo un lungo viaggio dal Giappone (Isola di Okinawa), i primi esemplari di Camellia sasanqua toccano il suolo britannico nella primavera del 1879: il pubblico, però, non li prende in considerazione perchè distratto dalle grandi celebrazioni in corso per Camellia japonica. I botanici floricoltori inglesi sembrano non accorgersi delle caratteristiche particolari della nuova entità, che a differenza di altre specie del genere fiorisce in pieno inverno con fiori capaci di tollerare perfino il contatto con la neve. La pianta è molto adattabile alle varie situazioni ambientali, poco capricciosa, e – soprattutto – ha fiori profumati.
Il nome giapponese di Camellia sasanqua è Sazankwa, e significa "fiore del tè della montagna" o "tè dai fiori di susino". La storia della pianta in Giappone è molto antica e risale a parecchi secoli orsono. Oltre ad essere il motivo disegnato sull'Obi (la fascia usata per il kimono) ha sempre avuto un alto valore economico perchè il suo olio è usato per scopi alimentari e cosmetici: in cosmetica, infatti, l'olio dei suoi semi è adoperato da sempre per ottenere capelli mossi e lucenti, mentre l’olio dei suoi petali ha straordinarie proprietà antiossidanti nutrienti ed antirughe.

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